La Notte Rosa: cos’è per me
6 luglio 2010 da scarpace |
Cos’è per me la Notte Rosa?
Prima di tutto alcuni dati: 2 milioni di persone, 150 milioni di euro di fatturato, più giorni di festa e non più uno solo.
Grande successo quest’anno rispetto alle edizioni passate, quindi.
C’è stato qualcuno (ritenuto il fondatore dell’evento in questione) che ha orgogliosamente detto che la Notte Rosa è presente in tutti noi.
Testuali parole: “Proprio così, la Notte Rosa è dentro di noi, dentro la nostra città, la nostra terra.” Un piccolo estratto del trionfalistico discorso.
Io non voglio mettere in dubbio l’entità dell’evento: se questo facesse schifo a tutti, la partecipazione sarebbe stata proporzionata al risultato ottenuto.
Non mi riconosco, personalmente parlando, in questo evento. Non condivido quasi nulla, e lo spiego subito.
In principio c’era la Gradisca, la festa di inizio estate di chiara ispirazione felliniana (vedi il link). Si faceva, in teoria si fa ancora, il 21 giugno, inizio d’estate. Era famosa per la “tavolata più lunga del mondo,” in pratica presso ogni stabilimento balneare c’erano tavolate di cibo e bevande offerte dagli albergatori. Su questo avrei da discutere: gli avvoltoi e poco di buono andavano a spazzolare ogni cosa e in 5 minuti era tutto finito…
Nonostante questo, però, era una festa con una sua chiara valenza: ispirazione felliniana (dovremmo vantarci di questo, da Riminesi!), ha un senso e poi si festeggiava l’inizio dell’estate.
Quest’anno la Gradisca è stata “festeggiata” – per modo di dire – da quattro gatti.
Da cinque anni c’è “La Notte Rosa”, il Capodanno dell’estate, come lo chiamano. Di colpo la Gradisca finisce nel dimenticatoio, si fa la Notte Rosa. No Gradisca, sì Notte Rosa.
Rosa perchè? Perchè è una festa in onore della donna. Diciamola da romagnoli, che capiamo subito: è una festa dedicata alla “figa”, detta come va detta. Così è.
Sono quasi sicuro che la creazione ex-novo di questo evento sia dettata dalle seguenti ragioni:
1) mancanza d’inventiva
2) notti bianche, verdi, rosse, arancioni, “grigio topo”, ci mancava quella rosa…
3) mancanza di soldi! Ma guarda un po’, che strano!
Intuisco subito che è un evento che si basa sul trash. Una conferma è dettata dalla oramai famosa questione legata a Cristina Dal Basso, personaggio disgustoso (non mi farei mai una tipa così…!) che sponsorizzava la serata “fi-GA e bomboloni” dove “fi-GA” è, casualmente!, l’acronimo di “fiorì di Guaranà”, una bevanda. Per fortuna questa trovata trash è naufragata causa uso improprio e non autorizzato dei loghi provinciali e comunali.
Questo per dire a che livello siamo… e così la Riviera si tinge di rosa, in nome poi di non si sa cosa. Diciamolo, allora, che i Romagnoli sono trash, grezzi, figaioli e che dedicano al “pelo” una festa tutta particolare.
Mi fa schifo tutto questo, prova dell’imbarbarimento culturale a cui siamo giunti, vessati da mass media a cui tutto questo va bene. È una festa che assocerei subito a network (se così di possono chiamare) come Italia 1 e Rete 4.
Mi fa schifo perchè è un evento forzato, e non condivido una sola parola del suo inventore.
Cosa si salva della Notte Rosa?
Alcuni eventi, ad esempio i concerti dei cantanti famosi. Siamo una terra che vive di turismo, ma si può cercare di costruire un turismo un po’ più sano?
La Notte Rosa, personalmente, è molto berlusconiana, dove la donna è protagonista ma solo per alcune cose.
Poi giri sul lungomare e vedi genitori e figli tutti vestiti di rosa, con orpelli, cappellini e quant’altro, rigorosamente rosa. Rosa, rosa, rosa. Un anno ricordo di aver indossato una maglietta rosa. Poi non l’ho più fatto, avevo capito di non esser stato me stesso e di aver fatto una cazzata.
Io avrei rivalutato la Gradisca, l’avrei arricchita con gli eventi della Notte Rosa (quelli buoni) mantenendo il clima di festa, i fuochi d’artificio (non perchè sono di parte) e tutto il motore turistico. Ma non il rosa, che cazzo centra? Notte bianca, rosa, arancione, rossa, quello che vuoi… queste feste le fanno le altre città… noi facciamo la Gradisca, un simbolo, un’identità. Fellini all’estero ce lo invidiano, noi invece… anche per questo aveva lasciato Rimini. Invece no, il rosa fa tendenza. Tendenza, come quella dei salotti televisivi alla Maria de Filippi o Maurizio Costanzo, i reality show e quelle porcate “cuRturali”.
Ci siamo abbassati tanto, e come al solito decidono altri senza chiedere. Con chi parlo è la stessa cosa.
Tutto questo nasce dal nulla, con un non-messaggio o messaggio trash, un qualcosa di forzato fatto solamente per dire poi che: “2 milioni le presenze, 150 i milioni di fatturato”.
Sai com’è, la crisi…


Prima di tutto complimenti per la foto che e’ splendida!


sulla notte rosa sono in parte daccordo sul fatto che sia una festa orrenda nata unicamente per far fare cassa al comune e agli albergatori… visto che c’e’ tuttavia tanto vale viverla (anche perche’ se c’e’ la possibilita’ di bersi un paio di birre son sempre contento), gli anni scorsi ci sono stati anche dei bei concerti mi ricordo in particolare quello di vinicio capossela.
Quest’anno ho notato un impoverimento proprio su questo fronte nel senso che ormai si son fatti il nome ed e’ quasi tutto fumo niente arrosto (non male lo spettacolo ideato da manuel agnelli su ennio flaiano–> 10 euro GRRRR).
Ultima nota positiva e’ che finalmente tutti i riminesi erano tutti in bici!
ps
Cmq credo che stiamo vivendo lo stadio terminale di Rimini che sta raschiando il fondo ormai da 20 anni a questa parte.
Forse ci porteranno via anche la spiaggia libera!
Beh, posso dire che sono esattamente d’accordo con te in toto!
Dal momento che le casse sono vuote e che Rimini ha 150 milioni di euro di debito (esclusi interessi) è logico che tra il non fare nulla e fare questa festa balorda allora sia meglio incassare, ma così facendo si mostra un lato che personalmente non condivido. I concerti sono una delle poche cose che possono “salvare il salvabile”. Anche il fatto delle bici, è fondamentale muoversi senza le macchine, per una volta. Come piste ciclabili però siamo messi ancora molto male.
Grazie della visita e del graditissimo commento!
Come non darti ragione , ” Gradisca ” andava valorizzata , aveva un senso con la Rimini Felliniana !! Proprio oggi ho letto del disastro della fondazione Fellini che affonda tra debiti e veleni !!
Grazie anche a te, Valerio!
Ho letto anche io della situazione… il Maestro si rivolterà nella tomba.
Uno di questi giorni vado a visitarlo al cimitero. Era un grande.
P.S.: aggiungo sul mio blog i link ai vostri rispettivi blog!
Ciao!
Lele, cerco di dirti la mia.
In una terra che vive di turismo spesso il fine è più importante del mezzo. Che arrivi meglio e prima una festa sciocca senza storia non è importante, per chi campa di questo, quanto far crescere e valorizzare eventi collegati alla cultura del posto.
Tutti gli operatori da te citati, qualora leggessero questo tuo pezzo, si fermerebbero alla tue prime tre righe.
Ciò non vuol dire che tu non abbia ragione: tutt’altro. Ma la tua ragione non è quella degli operatori economici. Banale, crudo, ma credo sia così.
Io personalmente non sono mai andato per via dei bimbi piccoli. Solo quest’anno sono tornato tardi dal mare (21,30) e sono passato in bici dal lungomare chiuso al traffico. E già solo quello mi è piaciuto. Dovrebbero chiuderlo più spesso!!!!
Poi, come darti torto sulla bassezza dell’evento?
Ovvio che tutti quei cappelli rosa mi hanno fatto ridere un sacco anche a me.
Però ci sono sempre quei 2 milioni… 150.000.000 e bla bla bla…
Gianluca
Ciao Gianluca,
purtroppo le cose stanno così. È vero che il fine è più importante del mezzo, e si vede!
Però allora mi vien da chiedermi di quale pasta siano fatti quelli che organizzano tutto questo. Un mio caro amico albergatore (l’unico, forse) si è rifiutato di arredare di rosa il suo albergo.
Quanto al fatto del lungomare e delle bici io sono favorevolissimo alla chiusura in certi giorni (sarebbe meglio di sera) e favorire esclusivamente la circolazione dei mezzi non a motore.
Come ho già detto non butto tutto via, sono schifato solamente per il fatto della bassezza dell’evento quando una festa come la Gradisca poteva essere rivalutata meglio in tutti i sensi.
Ma non decidiamo noi… per i 2 milioni e i 150 milioni questo ed altro!
Non ero a conoscenza di questi particolari per cui grazie per la condivisione. Non son mai stata alla Notte Rosa perchè in generale so che mi troverei a disagio per come sono e con le persone che ci vanno, preferisco una serata con meno gente a fare 4 vere chiacchiere, son eventi che non mi fanno impazzire.
Resta il fatto che la foto è splendida!
Cara Cla’, come darti torto!
La penso esattamente come te!
Grazie per il commento, graditissimo!